Moraine Groundswell

Written by Super User on . Posted in jazz/fusion

 

                                                                                   Moraine

                                                                                   Groundswell

                                                                                   Moonjune Records

                                                                                  www.moraineband.com

 

 

 

A volte una melodia, un fraseggio, una progressione ritmica e armonica possono valere più di mille parole, essere altrettanto espressivi e non far sentire la mancanza del cantato facendo scorrere in modo coinvolgente un intero album strumentale riuscendo ad interagire anche con l'ascoltatore più esigente senza annoiarlo mai. È questo il caso di Groundswell, secondo lavoro in studio degli americani Moraine pubblicato nell'autunno del 2014 dalla MoonJune Records di New York.

Band relativamente giovane, nata a Seattle nel 2005 sotto la guida del chitarrista Dennis Rea, ha già fatto parlare di sé, in maniera sicuramente positiva, in quella fetta di mondo musicale devoto al progressive rock. Genere da loro arricchito e teso alla sperimentazione attingendo spunti dai più svariati generi e sottogeneri musicali mescolando e rielaborando il tutto anche grazie all'utilizzo di strumenti insoliti in contesti più rock come il violino elettrico, il sax, il flauto e ad una buona dose di elettronica.

La band composta da Dennis Rea alla chitarra e alla sezione elettronica, Alicia DeJoie al violino, James DeJoie al sax e al flauto, Kevin Millard al basso e Tom Zgonc alla batteria, venendo fuori quasi dal nulla si è così subito creata un numeroso seguito anche grazie all'attività live in giro per il mondo cominciando ad essere considerata una delle più interessanti novità nel genere.

 

Il disco è un susseguirsi di pezzi studiati ed ingegnosamente strutturati dove il coraggioso e sapiente utilizzo di intervalli dissonanti e tempi irregolari evoca sognanti atmosfere di terre lontane.

 

Ogni strumento viene suonato in maniera magistrale, unendo un'indiscussa tecnica alla giusta quantità di gusto accompagnandoci in questa avventura  lunga poco meno di un'ora per un totale di dieci brani vibranti e coinvolgenti esplorando i territori della fusion, del jazz, del rock, del progressive, ma anche del folk e dell'elettronica.

Insomma un album che difficilmente potremmo classificare in un singolo genere a causa delle innumerevoli sonorità e contaminazioni ma che sicuramente ci farà sognare e viaggiare lontano con la mente fin dal primo ascolto.

 

Domenico De Zio

 

 

01.  Mustardseed

02.  Skein

03.  Fountain of Euthanasia

04.  Gnashville

05.  In That Distant Place

06.  Synecdoche

07.  The Earth Is an Atom

08.  Waylaid

09.  Spiritual Gatecrasher

10.  The Okanogan Lobe

 

AliciaDeJoie - electric violin

 

James DeJoie - baritone saxophone, flute

Kevin Millard - NS stick bass

Dennis Rea - guitar, electronic interventions, Mellotron

Tom Zgonc - drums

 

 

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