Intervista con Pino Scotto

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DALYLAROCK:  Ciao Pino ! sono emozionata  di intervistarti,  parliamo del tuo nuovo album in uscita questo 20 aprile 2018, l’album s’intitola “Eye for an eye”, questo rappresenta per te una sorta di sfida o di riscatto?

Pino Scotto: Certamente, occhio per occhio arriva dalla Bibbia e rappresenta il contrario di porgere l’altra guancia perché il popolo, massacrato dal potere di questi infami, si è rotto i coglioni  di farsi succhiare il sangue, una risposta a chi sfrutta le paure altrui. Prima o poi arriverà la resa dei conti

DALYLAROCK:  come vivi il fatto di essere l’icona più importante del rock italiano?

Pino Scotto: questo lo dite voi..(ride), sono sempre stato libero, ho lavorato 35  in fabbrica ed ho pagato un prezzo molto alto per essere libero sia nella vita sia  nell’arte, al mattino quando mi sveglio mi lavo  una faccia sola, a chi piace piace a chi non piace vada a fare in culo. (Ahahah N.D.R).

DALYLAROCK:  secondo te cosa è cambiato nella scena nostrana dai tempi dei Vanadium ad oggi?

Pino Scotto: ci vorrebbero due giorni per elencarle tutte, sostanzialmente negli anni ’80 già era cambiato qualcosa perché hanno incominciato a distruggere gli ideali che infuocavano gli anni ’70, quelli che ho vissuti quella voglia di arte di libertà, perché l’arte ci fa sognare, ci fa ridere, ci fa piangere  fa riflettere ed è questo che fa paura a quegli stronzi  che il popolo rifletta e già da allora piano piano hanno fatto di tutto per distruggere quell’emozione che si chiama arte perché adesso le persone si devono preoccupare di trovare un lavoro e portare il Pane in casa e ci hanno obbligati ad un senso di povertà ed anche il rock si è amalgamato a questo disagio e infatti la canzone “cage of mind” parla proprio di questo, della gabbia in cui ci hanno costretti quei pezzi di merda , perché si mangiano tutto loro. Con le nuove tecnologie permettono di scaricare la musica e di qui molte etichette discografiche hanno cominciato a licenziare ed è andato tutto a puttane.

DALYLAROCK: noi eravamo abituati a vederti su Rock tv (canale sky) puoi spiegarci cosa è successo?

Pino Scotto: X -factor è di sky  e siccome li mandavo sempre a fare in culo perché mi ribellavo a questo mercato della non-musica, ci hanno tagliato, come anche hip hop tv e ho deciso di rimanere su facebook e stiamo facendo più ascolti di prima, il problema è che non possiamo passare video. Per chi mi volesse seguire può farlo durante la diretta ogni martedì dalle 14:00 alle 15:00 su Rocktv italy o vedere il sito Pino Scotto.it.

DALYLAROCK: tu sei un artista che suona molto dal vivo, come trovi che sia la qualità dei locali in cui ti esibisci?

Pino Scotto: pessima, all’estero c’è sicuramente più rispetto.

DALYLAROCK:  date le tue esperienze passate, mi chiedevo se preferissi suonare con una band fissa o con dei turnisti.

Pino Scotto: certamente con una band fissa, attualmente i musicisti che sono con me erano dei turnisti ma è più di 10 anni che suoniamo insieme.

DALYLAROCK: quanto ha influito il prog-rock inglese su di te?

Pino Scotto: certamente tanto, comunque sono stato influenzato di più dal bleus e dal rock ‘n roll.

DALYLAROCK:  la mia canzone preferita è “ two guns”, di cosa parla?, qual è la tua canzone preferita? Perché?

Pino Scotto: wow! “two guns” parla della difesa personale in casa perché se qualcuno entra in casa mia senza essere invitato ho il diritto di sparargli se fosse necessario e comunque il mio album fa riferimento all’attualità, invece la mia canzone preferita è “angel of mercy” che è una ballad anche se non scrivo mai ballad, questa è dedicata a mia madre che mi ha lasciato due anni fa e questa è per lei infatti il titolo vuol dire angelo della misericordia.

DALYLAROCK: che cosa dolce! Ascolta noi avremmo finito, grazie mille della tua disponibilità a risentirci.

Pino Scotto : grazie a te ciao e buona serata

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