Arch Enemy Will to Power

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                                                                                                                   Arch Enemy

                                                                                                                  Will to Power

                                                                                                                  Century Media records

                                                                                                                 www.archenemy.net

 

 

La voce della nuova cantante canadese Alissa, ormai attiva con la band da due lavori, è indiscutibilmente migliore di quella della storica Angela Gossow, e questo è un punto fermo. Difficile dire invece se artisticamente la cifra compositiva sia allo stesso livello o no. E’ probabile che qui ci si scontri solo sul fattore del gusto.“THE RACE” è una miccia in esplosione che esalta al primo ascolto; perde parzialmente energia nel rallentamento che ne spezza la tensione, mentre mantenerne lo stesso ritmo per tutto l’arco della traccia avrebbe forse funzionato meglio, comunque riesce a conservare valore grazie alla sua greve atmosfera.

Essa è la song migliore insieme a “BLOOD IN THE WATER” che appare meno violenta ma che s’incunea potente grazie alla sua cadenzata andatura, melodica e dura al tempo stesso; qui la chitarra solista è luminosa e tagliente, virtuosa al punto giusto; nell’insieme è un ottimo Thrash alla Megadeth. Le situazioni in cui i ritornelli si fanno melodici, e un po’ laccati, non rinunciano alla potenza tagliente come in “THE WORLD IS YOURS” che ha un riff incalzante di puro Metal e come in “THE EAGLE FLIES ALONE” dove l’equilibrio tra morbidezza e cattiveria è mantenuto dentro un buon ambito espressivo che solo il mestiere riesce a non far scadere nella eccessiva orecchiabilità.  Il songwriting ricalca espressività già collaudate dal combo e non esiste alcuna vera e propria evoluzione; i due brani suddetti, per esempio, seguono la struttura della vecchia canzone “Nemesis” del 2005, alternando ferocia a ritornello orecchiabile. L’album non manca di strizzare l’occhio ad un metal dalla sonorità più mainstream come la ballata “Reason to Believe” che non ha un grande appeal artistico, ma dove possiamo apprezzare la voce pulita della cantante.

Il Death Metal c’è ma non è superiore quantitativamente alla verve Thrash. L’incipit di “First Day in Hell” ricorda l’input d’atmosfera di “Nightcrawler” dei Judas e tra i pezzi dell’album è tra i più roventi nella sua cavalcata. A volte la musica classica entra dentro le composizioni più come esercizio di stile che come valore intrinseco, spegnendo il tenore forte di un incedere furibondo  come succede per esempio in “Dreams of Retribution” nonostante funzioni il ritmo.

I pezzi, che abbiano le stucchevoli inserzioni di tastiera, o che decidano per l’aggressione più metallica, riescono a rimanere tutti accattivanti. L’album nell’insieme è lineare, non produce brani complicati o eccessivamente variabili; ogni traccia rimane strutturata nella semplicità. A volte i ritornelli sono portati e sorretti dalla strumentazione, mentre la voce non riesce a modularsi e diventa solo un growling di contorno, che ne amplifica la virulenza ma non apporta ricchezza melodica.

Può essere inteso sia come difetto che come pregio, di certo avvalora la tesi che senza certi accorgimenti dell’arrangiamento, la voce in growling non possiede sufficiente potere espressivo. Di certo lo screaming funziona meglio del growl scuro. La chitarra solista è sempre benefica e succosa, e non manca di aggiungere piacevoli brividi; molte volte essa ha uno stile da Heavy Metal classico alla JudasPriest o alla IronMaiden, ma di questo non possiamo che gioirne vista l’ottima fattura. Opera che non rientra nell’eccellenza ma che comunque colpisce in maniera idonea.

Roberto Sky Latini

01.  Set the Flame to the Night

02.  The Race

03.  Blood in the Water

04.  The World is Yours

05.  The Eagle flies Alone

06.  Reason to Believe

07.  Murder Scene

08.  First day in Hell

09.  Saturnine

10.  Dreams of Retribution

11.  My Shadow and I

12.  A Fight I must Win

 

Allissa White-Gluz – vocals

Michael Amott – guitars

Sharlee D’Angelo – bass

Daniel Erlandsson - drums

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