Andrea Balzani The Shades of piano

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                                                                                               Andrea Balzani

                                                                                               The Shades of piano

                                                                                               Sifare Edizioni musicali

                                                                                               www.andrea-balzani.it

 

 

 

Ci siamo imbattuti in Andrea Balzani con il suo progetto TZAD disco che ho recensito con vero piacere. Andrea è un artista poliedrico e lo dimostra anche con un altro aspetto della sua musica: realizzando dischi che potremmo definire di musica classica contemporanea nei quali suona esclusivamente il piano. Certo la cosa non è di facile comprensione in quanto la musica che ascoltiamo in questo, come anche in altri dischi che Andrea ha già inciso precedentemente, all’attuale “The shades of piano”, fa si che il mondo di cui fa parte il pianista capitolino, abbia a che fare con la musica da camera moderna, se vogliamo.

“The shades of piano” è un disco che richiede una certa attenzione nell’ascolto soprattutto perché è difficile trovare un approccio giusto, almeno per chi non è particolarmente avvezzo a questo genere musicale, che disponga l’ascoltatore nel miglior modo possibile ad apprezzare le composizioni del nostro musicista.

Il disco si compone di 12 tracce, e sono tutte di breve durata; questo particolare gioca a favore del nostro artista il cui intento è quello di far ascoltare il pianoforte come strumento unico in grado di creare atmosfere diverse tra loro pur facendo parte di un unico grande insieme, che è questo lavoro nella sua totalità.

Non dobbiamo farci ingannare dall’aspetto che Andrea ha voluto assumere per questo disco, infatti la copertina ce lo mostra come una sorta di Richard Clyderman dei nostri giorni, ma ovviamente la musica è di tutt’altro genere e fattura. La difficoltà maggiore che s’incontra ascoltando questo disco è appunto la particolarità delle composizioni tutte atte a farci esplorare diversi mondi pur trattandosi solamente di musica eseguita esclusivamente al piano; ma come ben sappiamo il pianoforte è in grado da solo ad essere concepito come un’orchestra per sua predisposizione classica.

Nel disco troviamo  anche citazioni cinematografiche come ad esempio “Psycho” chiaro riferimento al film “Hitchockiano”. La parte centrale del disco invece è una parte importante del cd, essendo occupata  da  tre movimenti “Lento misterioso”; “Adagio rubato” e “Lento mistico”: tutti preludi così detti “gregoriani” che, a mio avviso, costituiscono anche la parte più oscura dell’opera.

Alla fine dell’ascolto di “Shades of piano” viene chiaro l’intento di Andrea Balzani: quello, cioè, di far ascoltare la sua musica a chi veramente saprà apprezzarla; e ciò che rimane dopo aver ascoltato questo lavoro è comunque il riconoscere il coraggio che ha avuto il nostro compositore, di proporre le sue cose in questo modo del tutto intimista; particolare certamente da apprezzare .

 

Stefano Bonelli        

 

01.  Romance in a midnight summer

02.  Arabesque

03.  Into the Spiral

04.  Psycho (tribute to Alfred Hitchcock)

05.  Ancient Serenade

06.  Sarabande in A minor

07.  Lento misterioso (preludi gregoriani 1)

08.  Adagio rubato (preludi gregoriani 2)

09.  Lento mistico (preludi gregoriani 3)

10.  Relax your body

11.  Perduto nell'infinito

12.  Air in D Minor 

Andrea Balzani  -  Piano

 

 

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