Radio Cut Radio Cut

Written by Super User on . Posted in Musica italiana

 

                                                                                                   Radio Cut

                                                                                                   Radio Cut

                                                                                                   (R)esisto

                                                                                                  www.facebook.com/radiocutband

 

 

 

 Il gruppo che ci troviamo testè a recensire si chiama Radiocut nascono nel 2013 e provengono dalle terre lombarde e pubblicano un ep di quattro pezzi che serve sopratutto a farli conoscere un pochino in giro qua e la.Inizialmente partiti come quartetto ,proseguono la loro attività come trio ,avendo l’altro chitarrista abbandonato la partita prima del termine l’intento della band è quello di scrivere della musica  che rappresentasse innanzitutto  loro stessi ,e danno vita  al progetto con l’intento di scrivere della musica originale e quanto più personale possibile la direzione musicale che la band ha intrapreso ,potremmo definirla come una sorta di rock di stampo inglese ,influenzato da band quali Coldplay vedasi il brano d’apertura (Vajolet Rose) che viene scelto furbescamente come singolo.

L’aspetto che colpisce l’attenzione  del recensore di turno è senza dubbio la malinconia molto presente in tutte le composizioni ,particolarmente struggente  è “The Hero”che alterna vari momenti riflessivi ed esplosivi .L’airplay è assolutamente radiofonico non so se studiato a tavolino o no ma  i coretti che a volte  appaiono anche in “My green moon” fanno si che questo aspetto della loro musica  è e cioè quello di  fa ruotare i loro pezzi in radio sia raggiunto in fase compositiva quasi ragionato quindi.

Il disco risulta  per altro piacevole all’ascolto ed anche il fatto che duri cosi poco, volge indubbiamente a loro favore ed un eventuale full lenght non credo  debba avere più di dieci canzoni  e questo è un consiglio che mi permetto di dare .Per essere un debutto possiamo dire che alla fine il risultato è più che godibile  anche perché il lavoro in questione , gode di una produzione , che  permette alla band di essere apprezzata in tutto il suo valore , rimando il fatto che la struttura  è semplice e gli strumenti essenziali rende il tutto  facilmente fruibile , dai buona la prima .

Stefano Bonelli 

 

01 Vajolet Rose

02 My Green Moon

03 Places

04 The Hero

 

Riccardo Colombo - vocals and guitar

Matteo Redaelli - bass

Francesco Mazza – drums and percussions

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