Yeah! Mutation Ri(e)voluzione

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                                                                                                      Yeah! Mutation

                                                                                                      Ri(e)voluzione

                                                                                                      Alka records

                                                                                                     www.yeahmutation.com

 

 

Gli “Yeah! Mutation” sono una band italiana di rock elettronico post-progressive. Si ispirano principalmente a George Orwell producendo musica propria riconoscibile e originale. La band nasce nell’agosto del 2013 componendo una serie di canzoni che si concretizzano nel marzo 2015 con la loro prima uscita discografica intitolata Ri(e)voluzione. Il disco si apre con un breve “Preludio” di pianoforte solista, dolce e malinconico, in stile classico che sfocia senza soluzione di continuità in “Guerra” che inizia con un tappeto di tastiere space-rock a supporto di un arpeggio di chitarra elettrica. Brano lento e melodico, mette in contrapposizione la delicatezza della musica con il testo molto austero e inquietante. Gradevole assolo di chitarra elettrica ben supportato dal basso in contrappunto. Atmosfera dark e opprimente che piano piano sfocia in un crescendo di tutti gli strumenti che ci accompagna fino alla fine del brano. “Fuoco” è una canzone più ritmata, ottima la presenza del basso e il looping del sintetizzatore, molto chiara la traccia vocale, musica gradevole soprattutto quando si aggiunge la chitarra elettrica.

Ritornello orecchiabile, subito seguito da un assolo di chitarra elettrica. “Una Bandiera” naviga su un impianto di sintetizzatori, musica elettronica, basso sempre ben presente, ritmo sostenuto. Procede la narrazione della storia, un vero e proprio concept album sulla condizione umana costretta all’interno di una gabbia virtuale da cui non riesce proprio ad affrancarsi, segregata all’interno di un muro, fiaccata dal controllo totale come succedeva in 1984 di George Orwell. “La Verità Del Vincitore pt.1” è un brano dall’impianto musicale sofisticato con diversi strumenti che si contrappuntano in background a sostegno della voce, solida e potente, in primo piano. Una delle canzoni più riuscite dell’album sia come impatto vocale che come linea musicale che ci accompagna senza soluzione di continuità alla “La Verità Del Vincitore pt.2” dall’ottimo riff di chitarra e dagli interventi di tastiera in stile vintage. Assolo di chitarra nel finale. “Oltre Le Stelle” è una canzone lenta, malinconica, dalle atmosfere romantiche. Piacevole il tappeto di tastiere che sostiene il canto. Gradevole la melodia eseguita dagli archi e gli arpeggi di chitarra e di tastiere. Stupendo il crescendo nel finale con assolo di chitarra distorta.

Decisamente il brano più riuscito dell’intero disco. Dopo la lunga notte stellata arriva “Alba” ma non un’alba dolce e felice, ci si risveglia nella cruda realtà di ogni giorno. La durezza della vita torna a prendere il sopravvento sui desideri e sui sogni e la notte dei desideri lascia posto all’alba tragica. “Attimo Di Follia” inizia con un riff di chitarra elettrica prima di lasciare posto al canto. Si svolge lineare tra batteria e chitarre con un piacevole ritornello per condurci alla canzone di oltre undici minuti che va a concludere questo disco. “Ri(e)voluzione” parte lenta con le tastiere che sorreggono il canto.

Atmosfera cupa e tenebrosa. La speranza di ottenere una vera libertà alla fine viene sconfitta. Anche dopo una rivoluzione nascono nuovi padroni che prendono comunque il potere schiacciando nuovamente la popolazione che si era ribellata all’autorità. Non resta che rassegnarsi, facendo ancora affidamento a quella piccola speranza non ancora del tutto sopita per riprovare a risollevarsi di nuovo. Lungo assolo di chitarra elettrica nel finale del brano. Piccola ghost track dopo 7.12 minuti dell’ultima canzone del disco. Riprende il tema dell’ultimo brano del disco “Ri(e)voluzione” eseguito solo con pianoforte, violoncello e voce. Finale struggente e malinconico. Le canzoni migliori dell’album sono “Fuoco” per il suo impianto musicale strutturato ma, allo stesso tempo, molto fruibile, “La Verità Del Vincitore pt.1” per la sua tenace potenza e la sua linea musicale,

“La Verità Del Vincitore pt.2” per i riff di chitarra e le fugaci intrusioni delle tastiere, “Oltre Le Stelle” perché ci fa commuovere e meditare mentre di notte guardiamo il cielo stellato d’autunno aspettando l’alba. Un disco molto ambizioso e complesso, non facile da cogliere ai primi ascolti. Ci sono brani molto riusciti dall’impianto musicale strutturato e interessante. Altri che potrebbero essere stati sviluppati in maniera più originale. Di buon livello la registrazione con la voce che si percepisce sempre limpida e chiara. Notevole la prestazione del basso in alcuni brani. Sinceramente trovo un pochino strana e stravagante la copertina. Un ottimo singolo da estrarre dall’album è senza dubbio “Oltre Le Stelle” per la sua malinconica descrizione di verità. Album originale e interessante da ascoltare più volte con partecipazione. 

Pierluigi Daglio 

 

01.  Preludio

02.  Guerra

03.  Fuoco

04.  Una Bandiera

05.  La Verità Del Vincitore pt.1

06.  La Verità Del Vincitore pt.2

07.  Oltre Le Stelle

08.  Alba

09.  Attimo Di Follia

10.  Ri(e)voluzione

 

Lineup:

 

Filippo Sgarbi - Chitarra, elettronica

Mattia Boldini - Basso

Marcello Papotti - Batteria

Sabella Spiga - Voce

Marco Malavasi - Tastiere

 

 

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