Stolen Apple Trenches

Written by Super User on . Posted in Musica italiana

 

                                                                                       Stolen Apple

                                                                                       Trenches

                                                                                       Rock Bottom Records

                                                                                       www.facebook.com/Stolen.Apple.Band

 

 

Il gruppo in questione  gli Stolen Apple vengono da Firenze  e pubblicano  in collaborazione con la Rockbottom records  il disco d’esordio,il monicker ha che fare con  “Ernest Lossa”ucciso dalla follia nazista, nell’ambito dello sterminio sia degli ebrei che dei menomati fisici .Musicalmente la band si muove su territori a noi consoni però non facenti parte  del background personale  che esula non poco da questo genere .Gli Stolen ci propongono una sorta  di brit pop quando ancora  a  mio avviso non si poteva  parlare apertamente di questo genere in quanto non completamente sviluppato. Infatti incredibilmente ascoltando il disco mi sono reso conto che l’influenza maggiore  dei fiorentini veniva da  una purtroppo finita nel dimenticatoio0 parliamo dei Television  quelli di Tom Verlaine per intenderci .

Questa  influenza è apparsa da subito  lampante negli arrangiamenti e nel modo di suonare le chitarre non troppo distorte ma se vogliamo pulite e grezze allo stempo .Ascoltate ad esempio di ciò“Green Dawn” non veramente cantata da Riccardo Dugini che tende piuttosto a recitare il testo .Di certo è che la band  dimostra maturità artistica ed è consapevole di quello che fa questa consapevolezza li porta a non essere troppo esplosivi con i suoni ed anche quando la dinamica  si fa più veloce tutto rimane un po ritirato , ma questo non è da considerarsi  un difetto  anzi proprio per via della loro maturità riescono ad imbrigliare  l’energia che scaturisce dai loro corpi e la  trasformano in energia  razionalizzata per questo il disco non è completamente da buttar via anzi ,”In the Twilight” è una ballata countrycheggiante dalle tinte scure, ma di un oscurità  che porta al giorno e quindi ad uno sguardo positivo se vogliamo .

Un lavoro da tenere in considerazione  anche se avrebbe potuto di una produzione migliore  in quanto a volte i suoni risultano essere un pochino attufati soprattutto la batteria  .Un esordio che pone bune basi per un futuro positivo . 

 

Stefano Bonelli

 

01. Red Line

02. Green Dawn

03. Fields Of Stone

04. Pavement

05. Falling Grace

06. Living On Saturday

07. Mistery Town

08. Something In My Days

09. More Skin

10. Daydream

11. Sold Out

12. In The Twilight

 

Alessandro Pagani - drums, vocals, piano, guitar

Riccardo Dugini – guita and  vocals

Luca Petrarchi – guitars and synth

 

Massimiliano Zattini - bass, vocals, hramonica, Acoustic Slide

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