VIRDANSE Hansel, Gretel e la strega cannibale

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                                                                                                                                       Viridanse

                                                                                                                      Hansel, Gretel e la strega cannibale

                                                                                                        Contempo Records-

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Una band degna di nota nel panorama del rock Italiano sono i ViriDanse, attivi dal 1983, originari di Alessandria che il 26 gennaio 2017 portano alla luce il loro ultimo lavoro. L’album “ Hansel, Gretel e la strega cannibale” è un Ep articolato in 7 bellissime e significative tracks, dalle varie sfumature che spaziano dal post punk anni ’80 all’ alternative psychedelic rock. Questi abilissimi musicisti riescono a cantare in un modo unico e personalissimo temi come il dissidio interiore dell’animo umano, rispetto anche alla società ed alla realtà.

L’album si apre con l’omonima track “ Hansel, Gretel e la strega cannibale” che  si caratterizza per una potenza straripante, un drumming intrepido e veloce del nostro Erik Nalin (drums) ed una voce “wow” di Gianluca Piscitello (vocals). Già qui viene evidenziato uno dei temi principali dell’album, ovvero il rapporto società-singolo., la prima che soffoca il secondo , molto significativa l’affermazione che dice <…società ti nutre ma non ti sfama…> e parla anche della bramosia umana che ci porta ad essere inevitabilmente gli uni contro gli altri. procediamo con la track n. 2 “ Arkham”, dove il basso di Flavio Gemma (bass)  e la  batteria si presentano impetuosi  e la voce imperiosa che apre le danze ripetendo sempre :<tutto ciò che è ignoto sai…>, possiamo dire che qui viene messa in evidenza la piccolezza dell’uomo rispetto  alle paure, l’ignoto  e in parte al l’infinità dell’universo e del vuoto.

Chitarrona devastante del nostro Enrico Ferraris ( guitars) per aprire i sipari alla track n. 3 “ alle montagne della follia”, che è una sorta di ballad dolce , potente e psichedelica, con sfumature vocali che ci trasmettono nostalgia e malinconia, infatti vengono nominate le memorie dell’uomo e delle antiche civiltà, attraverso un sound in parte gotico. U sound cupissimo delinea i tratti della track n. 4 “ scomunica”, che a mio parere è troppo psichedelica e non coinvolge fino in fondo l’ascoltatore, anche se un pregio di questa track sta nel fatto che questa volta sembra la musica che crea il testo e non viceversa come accade di solito, possiamo dire che il testo èun prodotto derivato Dal sound che sembra nascere spontaneamente. Inoltre il sound macabro di questa track descrive perfettamente il titolo ed il testo della stessa.

Canzone molto interessante sia per sound , sia per il testo è la track n. 5 “ aria” che  inizia con dei rumori che rimandano al respiro affannato, ritraenti la morte, fatta di anime arrese, perdute e ritrae una sorta di decadentismo spirituale della religione. Passiamo così alla penultima song , la track n. 6 “ il grande freddo”,  che presenta un sound duro come il ghiaccio e travolgente, grazie a un drumming irrompente ed un riff di chitarra incessante, voce profonda ed accattivante.

Il testo sembra ritrarre una cruda realtà, fatta di vuoto , caos e rabbia inutile. L’album si chiude in bellezza con la track n. 7 “ madre terra”,  che vanta un sound potente come la forza della natura, un basso devastante e la voce modulata ad arte. Il testo parla del contrasto uomo-natura. Infatti l’uomo tende a distruggere la meravigliosa natura in cui vive, infatti in questa track molto emblematica è la frase <…oh madre terra perdona la mia forza… furia dentro di me…>. Per concludere possiamo inchinarci alle doti musicali, compositive dei testi di questo ormai maturo quartetto piemontese.

DALYLAROCK

Ci sono cose da non fare mai,né di giorno né di notte,né per mare né per terra:
per esempio, la guerra
(Gianni Rodari)
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01.  Hansel, Gretel e la strega cannibale

02.  Arkham

03.  Alle montagne della follia

04.  Scomunica

05.  Aria

06.  Il grande freddo

07.  Madre terra

 

Flavio Gemma – bass

Enrico Ferraris – guitars

Gianluca Piscitello – vocals

 

Erik Nalin -drums

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