Downfall Punishment for the Infidels

Written by Super User on . Posted in Estremo

 

                                                                                      Downfall

                                                                                      Punishment for the Infidels

                                                                                      Memorial Records

                                                                                      www.facebook.com/downfallthrash

 

 

A parte l’art-work della copertina, che sembra similare a quelle degli Slayer, ma fatta male, l’album è una bella e piacevole mazzata sui denti. Le urla belluine e la valanga di metallo impattante sono di una violenza estrema, ma il contenuto è ben cucito in un abito duro che sa come presentarsi. L’incedere è vorticoso, e però del tutto comprensibile, esteticamente fruibile. Italiani che sembrano inseriti con maestria in un contesto sonoro di vecchia scuola inglese, dove Punk e Death si compenetrano ardentemente. C’è anche un lato Thrash dove si può intravedere la presenza di Slayer e Sepultura, ma l’anima punkeggiante permane basilare; data a volte dalla batteria ma solitamente del cantato abbaiato.

“The torture”, non ha nulla da eccepire come brano d’apertura, asciutto e corposo, prima con la velocità e poi con il mid-tempo. Ottima track “PLEASURE FOR MURDER” in quanto meno monolitica, con riff scorrevoli e con assoli lancinanti di tutto rispetto. Tutta la modalità compositiva è funestata positivamente da una ugola che urla ferocemente, in uno stampo tipico dell’Hardcore più cattivo. Non è Growl, ma molto più crudele del Growl stesso. Questa attitudine è comprovata da “CORRUPTED IN BLACK” la cui brevità (2’18”) è la prova della loro anima punk; definendo in pochi minuti l’essenzialità della proposta e la bravura di sapersi raccontare in pochi minuti in modo esaustivo. Un basso colloso, grasso e pigro, introduce ad un riffing di tempo medio che seduce oppressivamente in “SLAUGHTERIM”, ma poi la velocità arriva e non lascia scampo. “Misanthropic Solution” nella prima parte è proprio Hardcore, ma poi si metallizza più classicamente, intessendo assoli nitrenti sopra riff meno agitati.

Un pezzo come “ABYSS” si nutre della solita eruzione euforica ma si concede anche punteggiature leggermente più epiche. “MACHINATION OF REVOLUTION” si diverte a esaltare le sfuriate hardcore con la variabilità compositiva i cui i riff si intrecciano e le ritmiche cambiano, anche con cavalcate meno death e più tipiche dell’Heavy Metal. Gli unici due pezzi sottotono sono individuabili nella strumentale “Last Prophecy” che in realtà sarebbe un buono spunto ma non sviluppato, e nella troppo scontata e povera“Mass Homicide”, la quale, essendo troppo atonica,  non riesce a donare alcuna emozione.

Gli assoli naturalmente raccontano una band che esce dall’alveo punk; il drumming vi sta invece dentro. La sezione ritmica ipercinetica non annoia e le chitarre sanno esaltarsi. La rabbia è esplicita e quindi la cultura ribelle della band si abbevera alla classica matrice della protesta sebbene semplicistica (una protesta a volte innocua). La band si situa bene nell’essenza anni ’80: niente di originale, ma niente nemmeno fuori posto. I membri di essa sanno perfettamente come interpretare questo genere, e come offrire un po’ di personalità ad un sound ormai ipersfruttato. Dà gusto sentire la qualità in una musica antica, così già definita da far correre il rischio di cadere nell’ovvio. Qualcuno dovrà pur portare avanti questo tipo di sound: i Downfall lo fanno molto bene e con la verve giusta.

 

Roberto Sky Latini

 

01.  The Torture

02.  Pleasure for Murder

03.  Corrupted in Black

04.  God’s Hand

05.  Slaughterism

06.  Misanthtropic Solution

07.  Feeding the Beast

08.  Abyss

09.  Last Prophecy

10.  Mass Homicide

11.  Machination of Revolution

 

Federico Natalini – vocals / bass

Francesco Ragnetti – guitars

Matteo Luconi – guitars

Simone Medori - drums

FOLLOW US

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione