Obituary Obituary

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                                                                                                      Obituary

                                                                                                      Obituary

                                                                                                      Relapse Records

                                                                                                     www.obituary.cc

 

 

 

Gli statunitensi Obituary sono considerati tra le band più rappresentative del Death Metal. Il loro sound non è il più incandescente sul mercato, preferendo spesso espressività più lugubri invece che deflagranti, nonostante vari pezzi ad alto livello tonico siano ben presenti nella loro discografia. L’essenza truculenta è rappresentata più dallo screaming vocale che dal rifframa cupo.

Questo atteggiamento si ripropone nell’ultimo nuovo decimo album e il titolo col proprio moniker pare volerlo affermare quale marchio di garanzia. Purtroppo, alla finestra del 2017, non si affaccia una band in forma, l’album è piuttosto ripetitivo e un po’ statico; ricalca i primi album ma senza ottenere lo stesso risultato nel songwriting. Lo stile rimane lo stesso ma smorzato di tono, spento. La lentezza grassa dell’incedere non contrasta col passato (i brani veloci sono solo due), però non vi alberga la stessa scintilla ispirata. I giri chitarristici sono alquanto scontati.

L’opener “Brave” è un singulto punkcore la cui velocità sforna energia, ma rimane un freddo esercizio di stile senza dare nulla più che una scontatissima linea strutturale.  La seconda bordata “SENTENCE DAY” fa credere che il meglio stia arrivando; il suo ritmo tirato è corposamente quadrato, l’episodio è ottimo soprattutto per le parti soliste, l’assolo infatti è lungo e liquidamente fluido e la tensione, anche epica, viene mantenuta per tutta la sua durata. A questo buon pezzo si aggiunge un’altra traccia interessante, “STRAIGHT TO HELL” che invece usa un middle-time pesante; esso scorre rovente fino a bruciare lento con un incedere che rallenta nella parte centrale del songwriting, dove il cantato, da acuto si fa più vicino al growling. “BETRAYED” invece dona una nota di allegria presentando una band meno monolitica. Il resto delle tracce non sono all’altezza della fama del gruppo.

Molte situazioni fanno ricorso ad un Doom ruvido, altre sono più cadenzate come, per esempio “A Lesson in Vengeance” che sembra ricopiare lo stile dei Motorhead più pacati. Comunque le ritmicità cadenzate sono poche; per tanta parte dell’opera si predilige la drammaticità all’eruzione. Se la voce diventa una lama che sbrindella invece di tagliare, cercando di fare più male, un brano come “Ten thousand Ways to die” sembra invece ricalcare un crossover rappato più innocuo anche se di tipo marcio; ironico il video dove tra l’altro, al minuto 4, appare la faccia disegnata di Lemmy. Niente che non sia nelle loro famose corde, però fatto meno bene  del solito. Belli quasi tutti gli assoli, ma un po’ poco per valorizzare davvero tutto l’impianto.

Forse gli Obituary oggi sono stati superati dagli allievi, altre realtà della loro generazione però operano ancora bene (vedi Cannibal Corpse). La qualità del suono c’è, ma la produzione non compensa la carenza compositiva. C’è anche la vena crudele, ma l’ascolto per un metallaro veterano risulta poco inquietante, dati una serie di passaggi globalmente poco incisivi.  Full-lenght breve come quelli degli anni settanta, cioè 33 minuti. Un album che i fan approveranno per affetto, ma in un contesto live meglio suonare i vecchi pezzi, che qui non si trova nulla che rimarrà memorabile. L’esperienza non è sempre foriera di qualità.

 

Roberto Sky Latini

 

01.  Brave

02.  Sentence Day

03.  Lesson In Vengeance

04.  End It Now

05.  Kneel Before Me

06.  It Lives

07.  Betrayed

08.  Turned To Stone

09.  Straight To Hell

10.  Ten Thousand Ways To Die

 

John Tardy – vocals

Kenny Andrews – guitars

Trevor Peres – guitars

Terry Butler – bass

Donald Tardy – drums

 

 

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